San - Antimicrobial
Flange terminali in tecnopolimero
Flange terminali e portasensore
Tecnopolimero a base polipropilenica (PP), colore nero, finitura mat.
Asse e rotore ad elica
Tecnopolimero a base polipropilenica (PP), colore rosso. Clips di attivazione del sensore in acciaio INOX AISI 304.
Visiera tubolare
Vetro borosilicato, alta resistenza, adatto anche per utilizzo con soluzioni contenenti glicole.
Sensore
Sensore induttivo in ottone nichelato
Tiranti
Acciaio INOX AISI 316L.
Guarnizioni di tenuta
Gomma sintetica NBR.
Esecuzione standard
Boccole in ottone con filettatura gas cilindrica secondo normativa UNI ISO 228/1.
Temperatura massima di esercizio in continuo
100° C.
| Sensore | Induttivo |
| Alimentazione | 10 – 30 Vcc |
| Assorbimento | 10 mA |
| Carico massimo | 200 mA |
| Protezione di corto circuito | Sì |
| Protezione contro inversione di polarità. | Sì |
| Uscita | PNP |
| Connettore | M12x1 – 3 poli |
| Grado di protezione | IP67 |
Caratteristiche e applicazioni
L’indicatore può essere montato in qualunque posizione.
Nel caso in cui venisse montato su tubi rigidi, si raccomanda di posizionare l'indicatore perfettamente in asse ai tubi stessi.
L’indicatore funziona con flussi liquidi bidirezionali che abbiano una viscosità inferiore ai 30cSt.
Affinchè l'elica possa ruotare è necessaria una portata minima che dipende dal tipo di fluido e dalla sua viscosità.
Al passaggio della portata minima di fluido, il rotore inizia a ruotare con una velocità proporzionale alla portata del fluido.
Il sensore induttivo, completamente separato dalla zona di passaggio del liquido, legge di conseguenza il passaggio delle due clips metalliche montate sul rotore, fornendo una variazione di frequenza che può essere trasformata in una lettura della portata tramite collegamento ad un PLC.
Istruzioni di montaggio
Per garantire il corretto funzionamento del rotore, è necessario fare un lavaggio e spurgare l’indicatore prima di montare il trasmettitore, in modo da eliminare eventuali particelle per lavorare in condizioni di fluido pulito.
Poiché la presenza di bolle d’aria nel fluido può dare origine a errori di misurazione, si consiglia di montare l’indicatore a monte di valvole e/o altri componenti che potrebbero creare cavitazione.
Range di misurazione
Il campo di misura totale Q1 indica il range tra il valore minimo e massimo di portata in cui il sensore fornisce una lettura.
Nel campo di misura non lineare Q2 il sensore induttivo fornisce un segnale che non può essere considerato preciso in quanto la rotazione del rotore non è costante.
Nel campo di misura lineare Q3, gli impulsi forniscono la misura con una precisione del ±3%.
Per portate Q4 superiori alla massima, aumentano sia l’usura del rotore che la perdita di pressione.
Gli impulsi per litro riportati in tabella rappresentano dei valori rilevati con acqua a 20°C e si riferiscono a dei valori medi testati con differenti sensori per avere un valore più accurato della misura. Rispetto al valore misurato con acqua, la funzione lineare flusso-frequenza può variare del ±10% a seconda della densità del liquido utilizzato o della sua temperatura.
Si consiglia pertanto una taratura specifica per ogni tipo di liquido utilizzato. La ripetibilità della misura è pari al ±3%, riferito alla frequenza di fondo scala.
Esecuzioni speciali a richiesta
- Boccole in acciaio INOX AISI 316.
- Boccole con filettature gas coniche NPT.
- Asse e rotore ad elica in colore blu.
Cos'è l'HVF-E e in quali applicazioni industriali viene utilizzato?
L'HVF-E è un indicatore visivo di flusso con misuratore di portata integrato prodotto da Elesa, progettato per impianti oleodinamici e idraulici industriali. Consente di monitorare visivamente il flusso di liquidi bidirezionali e, grazie al sensore induttivo incorporato, di misurare la portata con segnale di uscita PNP collegabile a PLC. È indicato per ingegneri e progettisti che necessitano di controllo del flusso in continuo in sistemi oleodinamici, raffreddamento industriale e impianti con fluidi a bassa viscosità (inferiore ai 30 cSt).
Quali materiali sono utilizzati nella costruzione dell'HVF-E?
L'HVF-E è realizzato con materiali selezionati per resistenza chimica e meccanica. Le flange terminali e il portasensore sono in tecnopolimero a base polipropilenica (PP), colore nero, finitura mat. Il rotore ad elica è anch'esso in PP (colore rosso), con clips di attivazione del sensore in acciaio inossidabile AISI 304. La visiera tubolare è in vetro borosilicato ad alta resistenza, compatibile con fluidi contenenti glicole. Il sensore induttivo è in ottone nichelato, i tiranti in acciaio INOX AISI 316L e le guarnizioni di tenuta in gomma sintetica NBR. Le boccole standard sono in ottone con filettatura gas cilindrica UNI ISO 228/1.
Come funziona il sensore induttivo dell'HVF-E e qual è il segnale di uscita?
Il sensore induttivo è completamente separato dalla zona di passaggio del liquido, garantendo isolamento elettrico e affidabilità nel tempo. Rileva il passaggio delle due clips metalliche in acciaio INOX AISI 304 montate sul rotore, generando impulsi la cui frequenza è proporzionale alla portata del fluido. Il segnale di uscita è di tipo PNP, con alimentazione 10–30 Vcc, assorbimento di 10 mA e carico massimo di 200 mA. Il connettore è M12x1 a 4 poli e il grado di protezione è IP67. Il segnale in frequenza può essere elaborato da un PLC per ottenere una lettura numerica della portata. Il sensore integra protezione contro cortocircuiti e inversione di polarità.
In che posizione può essere installato l'HVF-E e ci sono vincoli di montaggio?
L'HVF-E può essere montato in qualunque posizione, offrendo massima flessibilità di installazione. In caso di montaggio su tubazioni rigide, è fondamentale allineare perfettamente l'indicatore all'asse dei tubi per garantire il corretto funzionamento del rotore. Prima della messa in servizio è necessario lavare e spurgare l'indicatore per eliminare eventuali particelle e lavorare in condizioni di fluido pulito. Si raccomanda inoltre di installare l'indicatore a monte di valvole o altri componenti che potrebbero generare cavitazione, poiché la presenza di bolle d'aria nel fluido può causare errori di misurazione.
Qual è la precisione di misura dell'HVF-E e come può variare con fluidi diversi dall'acqua?
Nel campo di misura lineare Q3, l'HVF-E garantisce una precisione di ±3% con una ripetibilità pari al ±3% riferita alla frequenza di fondo scala. I valori di impulsi per litro riportati nelle tabelle tecniche sono stati rilevati con acqua a 20°C e rappresentano medie calcolate su più sensori. Quando si utilizzano fluidi diversi dall'acqua, la funzione lineare flusso-frequenza può variare fino al ±10% in funzione della densità del liquido e della sua temperatura. Per questo motivo Elesa raccomanda una taratura specifica per ciascun tipo di fluido utilizzato in impianti dove la precisione è critica.
Quali varianti e taglie sono disponibili per l'HVF-E?
L'HVF-E è disponibile in quattro taglie con attacchi filettati gas cilindrici: G3/8 (codice 111313), G1/2 (codice 111315), G3/4 (codice 111335) e G1 (codice 111343). I modelli G3/8 e G1/2 hanno dimensioni compatte (H=92 mm, L=60 mm) con coppia massima di serraggio rispettivamente di 308 Nm e 230 Nm; i modelli G3/4 e G1 hanno corpo più grande (H=114 mm, L=70 mm) con coppia massima di 750 Nm e 650 Nm. La pressione massima di esercizio è 10 bar per tutti i modelli. Sono disponibili esecuzioni speciali su richiesta: boccole in acciaio INOX AISI 316, filettatura gas conica NPT e rotore in colore blu.
Quali sono i limiti di temperatura e pressione di esercizio dell'HVF-E?
La temperatura massima di esercizio in continuo dell'HVF-E è di 100°C, resa possibile dall'utilizzo del polipropilene per le parti strutturali e del vetro borosilicato per la visiera tubolare. La pressione massima di esercizio è di 10 bar per tutti i modelli disponibili. Per portate superiori al valore massimo di targa (zona Q4), aumentano sia l'usura del rotore che la perdita di pressione: è pertanto consigliabile operare sempre entro il range di misura dichiarato.
L'HVF-E è compatibile con fluidi contenenti glicole o con soluzioni acquose particolari?
Sì. La visiera tubolare in vetro borosilicato è espressamente indicata anche per l'utilizzo con soluzioni contenenti glicole, come le miscele acqua-glicole tipicamente usate nei circuiti di raffreddamento industriale. Le guarnizioni in gomma NBR garantiscono buona resistenza agli oli minerali e a un'ampia gamma di fluidi idraulici. L'indicatore funziona con flussi liquidi bidirezionali con viscosità inferiore a 30 cSt. Per fluidi con caratteristiche fisico-chimiche diverse dall'acqua, si raccomanda una verifica di compatibilità.
Come si collega il sensore induttivo dell'HVF-E a un PLC e quali pin del connettore M12 vanno utilizzati?
Il sensore induttivo dell'HVF-E utilizza un connettore standard M12x1 a 4 poli con uscita PNP. Il collegamento prevede: pin 1 (filo marrone) per l'alimentazione positiva +10–30 Vcc; pin 3 (filo blu) per il riferimento 0 V; pin 4 (filo nero) per il segnale di uscita PNP verso il PLC. Il segnale in uscita è una variazione di frequenza proporzionale alla portata, elaborabile dal PLC tramite conteggio degli impulsi e applicazione del fattore di scala (impulsi per litro) riportato nelle tabelle tecniche di prodotto. Il sensore integra di serie la protezione contro cortocircuiti e inversione di polarità.